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Hadrian Loving Antinous

L’artista Francesco Vezzoli ha presentato a villa Adriana di Tivoli Self-portrait as Hemperor Hadrian Loving Antinous. Il gruppo scultoreo raffigura l’autoritratto di Vezzoli, alias Adriano, che volge il suo sguardo verso Antinoo, in dialogo con i reperti che narrano la vita di Antinoo risalenti al II secolo DC. L’opera sarà esposta all’Antiquarium del Canopo a Villa Adriana, nell’ambito della mostra Antinoo. Il Fascino della Bellezza.

Dopo essersi cimentato con varie forme artistiche, ricamo, video, scultura, performance, l’artista cede all’eternità delle forme plastiche e alla bellezza del marmo. In Self-portrait as Hemperor Hadrian Loving Antinous prende le sembianze dell’imperatore Adriano che guarda con amore Antinoo, il suo giovane amante e compagno. Dopo la sua morte, nel 130 d.C. la sua immagine fu scolpita nel marmo innumerevoli volte conservando le sue fattezze in eterno e divinizzando, di fatto, la sua memoria e la sua immagine.

Il divismo che permea l’opera di Francesco Vezzoli si fonde con il fascino della bellezza di Antinoo e il culto della divinità. Per Gianfranco Maraniello, direttore del MAMbo di Bologna che ha introdotto l’incontro “Vezzoli si autoritrae con gli strumenti della classicità nello stereotipo classico di adoratore del bello e, impersonando la figura dell’imperatore Adriano, consuma il proprio desiderio di bellezza”.

Vezzoli ricorda Andy Warhol e il concetto di divismo, la riproduzione di un’immagine fino a diventare culto; cosi Antinoo che è diventato icona della bellezza ideale, come voluto dall’imperatore Adriano che dopo la sua morte ha ordinato che venissero scolpiti a memoria eterna suoi ritratti in tutto l’impero.
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La presenza dell’opera a Villa Adriana, dove Vezzoli stesso ha cercato e trovato ispirazione, è quasi un ritorno alle origini della storia dei due protagonisti. L’originale e la copia si esaltano attraverso il confronto con l’ambiente circostante e i resti della magnifica residenza imperiale, cornice naturale dell’installazione.

 

Antinoo

Alexis

Memorie di Adriano