Tutto Freud in e-book

Freud_Scarabottolo_e-book_3Miracoli dell’editoria digitale.  E’ disponibile per la prima volta in e-book l’opera completa di Freud nell’accurata traduzione di Bollati Boringhieri. Quindi i dieci chilogrammi di carta pari al  peso dei relativi volumi tradizionali diventano tascabili (7.500 pagine complessive e 10mila link interni all’opera).  L’operazione, fortemente voluta dalla casa editrice, è il frutto del lavoro di oltre venti persone, con un investimento di 60mila euro.

Questa digitalizzazione si rivolge soprattutto al mondo accademico e agli studenti ma, come ha spiegato Renata Colorni, Freud è anche un abile scrittore, e i suoi testi possono essere compresi da tutti grazie all’assenza di termini non tecnici.   

Renata Colorni nel corso della presentazioen dell’opera ha raccontato dei suoi inizi  come curatrice della traduzione dell’opera di Freud (Paolo Boringhieri le chiese infatti di collaborare con Cesare Musatti, padre fondatore della psicoanalisi italiana): fu nel ’73,  lei era laureata in filosofia – con un ottima conoscenza della lingua tedesca anche grazie alla madre berlinese - e aveva 33 anni. 

Il risultato è questa offerta: undici volumi al prezzo di lancio di 4,99 euro oppure un volume unico che contiene l’intero corpus degli scritti freudiani al prezzo di lancio di 49,99 euro. In più, oltre 50 volumi scelti tra i più rappresentativi della produzione di Freud, acquistabili (dal 28 marzo), separatamente, a 2,99 euro ciascuno (tra due settimane costeranno 4,99).  

Il crollo

Febbraio 1936

Va bene che la vita è tutta un  processo di disgregamento, ma i colpi di portata micidiale –  i colpacci improvvisi che arrivano, o che sembrano arrivare, dall’esterno e che restano impressi, da addurre poi a discolpa, o che confesserai agli amici nei momenti di debolezza – quelli lasciano sempre qualche strascico. C’è un altro genere di colpi che arriva dall’interno, che avverti solo quando è troppo tardi per correre ai ripari, quando prendi coscienza senza appello che per certi aspetti non sarai più quello di un tempo. Il primo tipo di incrinatura sembra prodursi in fretta; il secondo si produce quasi a tua insaputa ma, d’un tratto, ne hai piena coscienza.

Prima di andare avanti con questa breve cronistoria, vorrei fare un’osservazione di carattere generale: il banco di prova di un’intelligenza superiore è la capacità di sostenere simultaneamente due idee contrapposte senza perdere la capacità di funzionare. Uno dovrebbe, per esempio, capire che non c’è scampo ma essere comunque intenzionato a far di tutto per trovare una via d’uscita. (…)

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“Anziché compatirti, ascolta…” disse. (Lei dice sempre “Ascolta”, perché pensa mentre parla: pensa davvero). Così disse: “Ascolta. Mettiamo che questa crepa non sia in te… mettiamo che sia un crepaccio nel Gran Canyon”.
“La crepa è in me” dissi eroicamente.
“Ascolta! Il mondo esiste solo ai tuoi occhi: come tu lo concepisci. Puoi farlo, a piacimento, grande o piccolo. E tu riporti tutto alla tua misera persona. Perdio, se dovessi mai crepare io, cercherei di far crepare il mondo assieme  a me. Ascolta! Il mondo esiste soltanto attraverso l’idea che te ne fai, perciò sarà molto meglio dire che a creparti non sei stato tu, bensì il Grand Canyon”.
“Vedo che ci siamo sciroppato il nostro Spinoza da cima a fondo”.
“Io non so niente di Spinoza. Io so…” E si mise allora a parlare dei suoi guai passati che, a sentire lei, sembravano assai più dolorosi dei miei, e di come li avesse affrontati, superati, sconfitti. (…) 

Posizione di forza tenuta da Fitzgerald, la linea divisoria fra le due generazioni pre e post bellica; nell’era della Confusione celta tra i sassoni, cattolico tra i protestanti, buzzurro tra gli aristocratici, povero tra i milionari, aveva coltivato una visione duplice. La tecnica linguistica, sopraffina, anche di queste confessioni ha l’andamento di un discorso schizoide. Nella sua prosa risuona “un battito così selvaggio d’ali”, quel modo desultorio di passare da una metafora all’altra per il puro piacere di correre del cavallo di razza. Come in altri artisti della sua stagione – Evelyn Waugh, Jean Cocteau, René Crevel & Co. – la metafora filante taglia di sbieco i cieli plumblei della prosa quotidiana, del lavorio forzato. Senza darlo a vedere Fitzgerald praticava l’arte per l’arte nell’accezione meno intesa, perché per qualcuno potrebbe non esserci nient’altro. Al primo romanzo fungere da surrogato alla dissipazione; e una volta scoperta l’intensità dell’arte niente di quello che dovesse capitargli potrà rivaleggiare per importanza col processo creativo. Qualunque cosa scriva Fitzgerald non sarà mai davvero brutta. E lo snobismo piccoloborghese, e gli ideali di seconda mano, e i sogni adolescenziali – che cosa li riscatta? La fedeltà nell’idealizzarli e, più che mai, la dignità che a questi conferisce il suo stile “di porcellana”. Gente di porcellana, lui e Zelda, lo erano diventati già nel ’25, all’apice del successo. Avrà modo di vedere la famiglia come gli ultimi dolcetti rimasti nel piatto. Crepato. “Scrivere bene è nuotare sott’acqua trattenendo il respiro”. Il piatto crepato non è una campana di vetro, né una campana fessa. Non fa acqua e non emette note false. Fitzgerald va letto e riletto per – orecchio permettendo – coglierne il ritmo, il delicato meccanismo interno; non dovrebbe poi riuscir troppo difficile distinguere l’oro dalle scorie in quello che si legga. A distinguere il professionista, anzi il campione dal dilettante sarà un aroma, un sentore del futuro in una riga. Se scrittori come lui oggi sembrano darci le spalle è perché sono ancora davanti a noi. (da Il Crollo, Adelphi, Nota al testo)

Gatsby

La morte della farfalla

Superzelda

Ibs evade dall’online

Il mondo delle librerie ha una new entry. Ibs.it bookshop  da luglio ha  sostituito le Mel in varie città. Il gruppo Giunti & Messaggerie aveva annunciato ad aprile la fusione  di Internet Bookshop Italia (Ibs.it) con la società Altair (Melbookstore).

I libri di carta affiancheranno l’e-commerce digitale. Si potranno comperare  ebook e ereader, olre a libri, dischi e Dvd. Pioniere delle librerie online,  Ibs sul web muove 1,8 milioni di clienti, e 3 milioni di visitatori unici al mese.

«Le nuove librerie Ibs.it Bookshop saranno caratterizzate da una particolare attenzione al digitale, sia nella presentazione dell’offerta sia nell’assortimento di prodotti e servizi ad essa collegati», ha confermato Luca Domeniconi, direttore generale di Melbookstore. In libreria sarà possibile accedere, da apposite postazioni o grazie alla connessione wi-fi gratuita, al catalogo online di IBS.it: si potranno eseguire ricerche e ordinare prodotti non presenti sugli scaffali della libreria scegliendo tra il recapito a casa o in negozio.

Ibs

 

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L’onda del self-publishing

Il fenomeno della pubblicazione “fai da te” dei libri cresce anche in Italia. Secondo una prima indagine dell’Aie si scopre che nel nostro Paese si stampano in questo modo almeno 40mila titoli cartacei – gli unici per i quali l’Aie usa il termine di autopubblicazione -, pari al 5-5,5% dei titoli in commercio, oltre ad altri 6.500 in ebook.

La Lombardia è la regione con i numeri maggiori, seguita a stretto giro dal Lazio: il 19% degli autori italiani selfprinting – uno su cinque praticamente – ha sede in Lombardia. Il 17,4% viene dal Lazio, il 9,6% (a sorpresa) dalla Campania. Si tratta di una nicchia, spiegano dall’Aie, a cui guardano però anche gli editori più importanti.

Negli Stati Uniti il fenomeno è in crescita (+58% nel 2011 sull’anno precedente): nel 2010 i titoli autopubblicati erano 133.036, nel 2011 sono stati 211.269 (+58%). Il genere più popolare è quello della fiction (45%), ma in cima alle vendite c’è la non-fiction (38%).

Gli e-book rappresentano il 41% del mercato in autopubblicazione negli Stati Uniti: contribuiscono però “solo” all’11% dei ricavi perché costano nettamente meno dei libri fisici. Al primo posto delle piattaforme usate per vendere e comprare libri autopubblicati c’è CreateSpace (Amazon), con 57.602 titoli; seguono AuthorSolutions’, con 41.605 titoli, e Lulu, con 30.019.

Da quanto emerge nello studio presentato a Milano nel corso di Editech2012 - la Giornata internazionale di studio e approfondimento organizzata dall’Aie - meno del 10% degli autori che si autopubblicano riescono a vivere del proprio lavoro. Ma le possibilità aumentano nettamente nel momento in cui ci si dota di un agente che fa da tramite per l’approdo all’editoria tradizionale.